Preparazione henné

Esistono diversi modi per preparare un hennè, non c’è una regola fissa, ognuno è libero di cercare la soluzione migliore per i propri capelli: è possibile infatti variare gli ingredienti da aggiungere alla composizione, modificare le dosi, creare i propri mix con altre polveri come l’indigofera, sperimentare soluzioni diverse e scoprirne di nuove.

Prima di cominciare è importante assicurarsi che l’hennè utilizzato sia puro o che comunque non contenga il sodium picramate, colorante sintetico di colore rosso spesso addizionato alla polvere di henné scadente per ottenere colorazioni per capelli più intense e resistenti, iscritto nel registro ministeriale delle sostanze pericolose e nocive per l’organismo.

Di seguito vi proponiamo il metodo più semplice per fare un henné, quello base da cui può partire chi è alle prime armi.

In un recipiente di vetro o di ceramica (l’henné non deve entrare in contatto con oggetti metallici) versare l’henné in quantità variabili secondo la lunghezza e dei capelli:

- 100 gr per capelli corti,

- 200-300 gr per capelli medio-lunghi,

- 500 gr per capelli molto lunghi.

Unire all’henné del succo di limone (si possono usare anche aceto o vino, ma potrebbero dare al composto un odore un po’ forte), e mescolare fino ad ottenere un impasto dalla consistenza non troppo liquida né troppo secca, ma densa come una cioccolata. Qualcuno versa nel recipiente anche dell’acqua calda ma il colore dell’hennè miscelato con acqua bollente virerà verso un colore aranciato, mentre il colore dell’hennè miscelato con succo di limone diventerà gradualmente più scuro, virando in un ricco, naturale, intenso color rosso. L’acqua può essere sostituita con del tè alle erbe o con del karkadè (per riforzare il rosso). Mentre è inutile miscelare l’hennè con il caffè, perché non cambierà il colore: un pizzico di polvere (di caffé) potrà intensificare il colore ma potrà anche irritare la pelle.

Aggiungere del liquido a ph acido come limone o aceto serve per fissare il colore.

Se si hanno capelli secchi si può utilizzare in alternativa al limone o come componente aggiuntivo un vasetto di yogurt bianco, che ha il compito di  evitare che i capelli appaiano secchi dopo l’applicazione, si consiglia di non usare da solo lo yogurt perché non funzionerebbe quanto il succo di limone nel lungo termine e potrebbe causare la forfora.

Se la pelle è sensibile al limone e se si avverte una sensazione di prurito dopo aver usato l’hennè, utilizzare succo d’arancia, succo d’uva, o del liquido meno acido del succo di limone.

Il Lawsone puro è insolubile in un ambiente molto acido mentre raggiunge l’ apice di solubilità a pH compresi tra 7,6 e 10. Un ambiente alcalino intensifica il colore ma limita la capacità di legame tra capello e tintura, mentre un ambiente lievemente acido ( 5,5 ) favorisce una colorazione veloce e duratura. Ciò spiega il motivo dell’ aggiunta nel preparato di prodotti come succo di limone o aceto, sostanze acide che non solo aumentano la lucentezza del capello, ma incrementano l’ azione mordente dei tannini dell’ Hennè, i quali contribuiscono a legare il colore alla chioma. Per lo stesso si consiglia di lavarsi i capelli, prima di ogni applicazione, con il sapone solido, che è alcalino rispetto alla nostra cute.

Una volta preparata la pappetta, coprire e lasciar riposare l’hennè per almeno una notte (fermentazione) per  fargli rilasciare il colore: questo lento rilascio acido darà i risultati migliori.

Trascorso il tempo di fermentazione, occorre procedere con la sua applicazione su cute e capelli, per un risultato omogeneo è consigliabile l’applicazione con il pettine o con un pennello cercando di disporre l’impasto in modo uniforme su tutti i capelli. Occorre applicare l’henné sui capelli asciutti e puliti, la presenza di olio o impacchi impedirebbe l’azione dell’henné. Al momento dell’applicazione, per evitare che l’ henné macchi la pelle, è consigliabile ungere le zone del viso che entrano in contatto con l’henné per evitare che si macchino (fronte, orecchie e collo) e calzare guanti.

Avvolgere i capelli con pellicola trasparente da cucina e lasciare agire per minimo due ore, massimo cinque ore, secondo l’intensità del colore desiderato e la resistenza dei capelli alle tinte. Per ottenere un colore più ricco è preferibile applicare il composto in maniera abbondante e tenerlo in posa per tempi più lunghi.

L’ hennè può essere applicato su capelli tinti, decolorati e chimicamente trattati.

Passato il tempo di posa, risciacquare e lavare con uno shampoo delicato o fare un lavaggio con solo balsamo (cow). Se non piace l’odore dell’henné sui capelli,  si possono risciacquare i capelli  con un infuso di fiori di lavanda, ottenuto facendo bollire un cucchiaino di fiori di lavanda in un po’ d’acqua. Sciacquare fino a quando l’acqua non diventerà limpida.

Il risultato finale varierà a seconda della composizione del mix utilizzato e a seconda del colore di partenza dei capelli:

- su capelli biondi o di base chiara la colorazione finale sarà arancio-rossa;

- su capelli castano chiaro la colorazione finale sarà di un rosso intenso, anche se su base castana le variazioni di colore possono essere infinite;

- su capelli castano scuro la colorazione finale sarà di un rosso mogano;

- su capelli neri si creeranno solo dei riflessi rossi.

In merito alla frequenza di applicazione, si sconsiglia di utilizzare spesso l’henné, non più di una volta al mese, meglio se una volta ogni due mesi (cliccare qui per saperne di più).

 

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